L’Apple Lisa è un personal computer progettato da Apple Computer, Inc. all’inizio degli anni ’80. Ufficialmente, “Lisa” stava per “Local Integrated Software Architecture”, ma l’origine di questo acronimo, fu direttamente collegata alla figlia del co-fondatore di Apple Steve Jobs (di nome Lisa).

Il lavoro su Lisa fu avviato da Apple nel 1978, dove un team specializzato si dedico’ alla progettazione di un potente personal computer, con un’interfaccia utente grafica (GUI) destinata ai clienti aziendali.

Nel settembre 1980, Steve Jobs fu costretto ad abbandonare il progetto Lisa, per unirsi al progetto Macintosh. Contrariamente alla credenza popolare, il Macintosh non è un diretto discendente di Lisa, anche se ci sono evidenti somiglianze tra i sistemi. La revisione finale, la Lisa 2/10, fu modificata e venduta come Macintosh XL.

Le caratteristiche

Lisa aveva un sistema più avanzato (e molto più costoso) per vari aspetti rispetto al Macintosh, come l’aggiunta di una memoria protetta, di un multitasking cooperativo, un sistema operativo installato su disco rigido generalmente più sofisticato, uno screensaver integrato, un calcolatore avanzato con un nastro di carta e RPN, un supporto massimo di 2 megabyte di RAM, slot di espansione e un display con risoluzione maggiore. Passarono molti anni prima che molte di queste funzionalità fossero implementate sulla piattaforma Macintosh. La memoria protetta, ad esempio, non fu utilizzata su altre macchine, fino al rilascio del sistema operativo Mac OS X, nel 2001. Il Macintosh, tuttavia, possedeva un processore 68000 (7,89 MHz) più veloce e una scheda audio. La complessità del sistema operativo Lisa e dei suoi programmi gravo’ pesantemente sul microprocessore Motorola 68000 a 5 MHz, procurando alla macchina dei rallentamenti di sistema molto evidenti, in particolare durante ll’elaborazione dei documenti.

Etimologia

La documentazione fornita con Lisa si riferiva ufficialmente a “The Lisa”. Apple dichiaro’ infatti, che il nome era l’acronimo di Local Integrated Software Architecture. Poiché la prima figlia di Steve Jobs (nata nel 1978) si chiamava Lisa Jobs, si dedusse che il nome avesse anche un collegamento personale e che forse l’acronimo fu inventato appunto per adattarlo al nome della ragazza. Hertzfeld affermo’ che nell’autunno 1982 il team marketing di Apple assunse una società di consulenza, chiedendo loro dei consigli per sostituire i nomi “Lisa” e “Macintosh” (in quel momento considerati come semplici nomi in codice del progetto interno). Alla fine quei nomi rimasero tali. È importante sapere che la figlia del membro del team Larry Tesler, si chiamava Lisa.

Hardware

Lisa fu introdotta sul mercato per la prima volta, il 19 gennaio 1983 al costo di $ 9.995 dollari (l’equivalente di 21.482,26 dollari di oggi). Fu uno dei primi personal computer commerciali ad avere una GUI(Interfaccia grafica) ed un mouse. Utilizzava una CPU Motorola 68000 a una frequenza di clock di 5 MHz e aveva 1 MB di RAM.

La configurazione originale aveva due unità floppy a doppia faccia Apple FileWare da 5¼ pollici, più comunemente conosciute con il nome in codice interno di Apple “Twiggy”. Avevano una capacità di circa 871 kilobyte ciascuno. Quelle unità avevano la reputazione di non essere affidabili, quindi il Macintosh che originariamente era progettato per avere un singolo Twiggy, fu rivisitato per utilizzare un’unità microfloppy Sony 400k, quando fu lanciato nel gennaio 1984. Successivamente fu introdotto un hard disk esterno Apple ProFile da 5 MB e, successivamente un altro modello da 10 MB.

Lisa II

La prima revisione hardware “Lisa 2” fu rilasciata nel gennaio 1984 al prezzo di 3,495 dollari, molto meno costosa del modello originale, abbandono’ le unità floppy Twiggy a favore di un singolo microfloppy Sony da 400k. Si poteva acquistare Lisa 2 con un HD ProFile e con un minimo di 512k RAM. La versione top di Lisa includeva un disco rigido proprietario da 10 MB prodotto da Apple, noto come “Widget”. Nel 1984, contemporaneamente all’annuncio ufficiale del Macintosh, Apple annunciò un aggiornamento gratuito a Lisa 2, per tutti i possessori di Lisa 1, sostituendo la coppia di unità Twiggy con una singola unità da 3½ pollici e aggiornando la ROM di avvio. Inoltre, fu inclusa una nuova piastra frontale per accogliere la nuova unità floppy. Con questa modifica, Lisa 2 ebbe l’occasione di introdurre il nuovo logo Apple intarsiato, nonché la prima versione del linguaggio Snow White.

C’era un’offerta relativamente scarsa di periferiche e accessori per Lisa, rispetto al precedente Apple II. AST offriva una scheda di memoria da 1,5 MB, che in combinazione con la scheda di memoria standard da 512 KB di Apple, potenziava Lisa ottenendo un totale di 2 MB di Ram…il massimo che la quella scheda madre poteva supportare.

Quando il tramonto di Lisa oramai era vicino, nacque una gamma più vasta relativa ad hard disk di terze parti, controller SCSI, floppy disk da 3½ pollici a doppia faccia e altri componenti. A differenza del Macintosh, Lisa aveva slot di espansione…un “sistema aperto” come l’Apple II.

La scheda madre Lisa 2 era relativamente basica, priva di componenti elettronici, ma con numerose prese / slot per periferiche. C’erano 2 slot RAM, 1 slot CPU e 1 slot I/O parallelo. Nell’altra estremità, c’erano 3 slot “Lisa”, parallele. Questa flessibilità offriva agli sviluppatori, la possibilità di sostituire la CPU per aggiornare Lisa ad una versione più’ recente.

Il Software

Il sistema operativo Lisa offriva memoria cooperativa multitasking e memoria virtuale, quindi funzionalità estremamente avanzate per un personal computer. L’uso della memoria virtuale abbinato a un sistema di dischi piuttosto lento rendeva pesanti le prestazioni del sistema.

Lisa organizzò i suoi file in directory gerarchiche, rendendo pratico ed efficace, l’uso di grandi dischi rigidi. Il Macintosh alla fine adotto’ sui suoi dischi fissi il famoso sistema di archiviazione HFS. Concettualmente, Lisa assomigliava all’idea Xerox, nel senso che era stata concepita come un sistema informatico per ufficio; di fatto Lisa aveva due modalità utente principali: Lisa Office System e Workshop. Lisa Office System era l’ambiente GUI per gli utenti finali. Il Workshop invece, un ambiente di sviluppo del programma quasi interamente basato su testo, sebbene utilizzava un editor di testo GUI. Il sistema Lisa Office fu infine rinominato “7/7”, in riferimento ai sette programmi applicativi forniti: LisaWrite, LisaCalc, LisaDraw, LisaGraph, LisaProject, LisaList e LisaTerminal.

MacWorks

Nell’aprile 1984, in seguito al successo del Macintosh, Apple introdusse MacWorks, installato in un ambiente di emulazione software che consentiva a Lisa di eseguire le applicazioni del sistema Macintosh. MacWorks contribui’ a rendere Lisa più attraente per i potenziali clienti, ma non consentiva all’emulatore Macintosh, di accedere al disco rigido. Nel gennaio 1985, risolsero questo problema di compatibilità e rinominarono il pacchetto software, con il nome di MacWorks XL, che infine divenne l’applicazione di sistema principale progettata per trasformare Lisa in Macintosh XL.

Epilogo

Apple Lisa si rivelò un fallimento commerciale per la casa di Cupertino, il più grande dopo il disastro Apple III del 1980. I clienti potenziali del business computing si ribellarono al prezzo elevato di Lisa, scegliendo in gran parte i PC IBM meno costosi, che stavano già dominando il business del desktop computing. Il principale cliente di Lisa era la NASA, che utilizzava LisaProject per la gestione dei loro progetti. Quando Lisa fu esclusa dal mercato, l’ente spaziale si ritrovò con non pochi problemi da risolvere.

Lisa aveva la nomea di macchina molto lenta nonostante la sua interfaccia innovativa. Il rilascio di Apple Macintosh nel 1984, che si avvantaggiò sicuramente di un marketing migliore, fu la causa scatenante per la fine di Lisa. Il Macintosh primeggiava, grazie alla sua interfaccia grafica, al mouse, ma soprattutto al suo prezzo più competitivo. Nel 1986, Apple offrì a tutti i proprietari di Lisa / XL l’opportunità di restituire il proprio computer, e con l’aggiunta di 1.498 dollari, la possibilità di accaparrarsi un Macintosh Plus nuovo di pacco, con un disco rigido da 20 MB (un valore di 4.098 dollari a quei tempi).

Gianluca Fasoli

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