Cinque prodotti Apple che il tempo ha cancellato…o quasi

Mac, iPhone, iPad, iPod: tutti hanno visto o sentito parlare di questi prodotti Apple…la Mela ha realizzato pero’, migliaia di prodotti nella sua storia e in questo articolo elenchiamo alcuni di questi cimeli, oramai finiti nel dimenticatoio.

Col passare del tempo

Nel corso dei suoi 37 anni di attività, Apple ha progettato e commercializzato migliaia di prodotti diversi, grandi e piccoli; dalle staffe di supporto ai sistemi informatici, mantenendo sempre una reputazione mondiale eccellente. Quindi non sorprende se, con il passare del tempo alcuni di essi siano finiti nei libri di storia, portando queste informazioni, a tutti gli appassionati vintage di Apple. Ora daremo un’occhiata a cinque di questi prodotti Apple che non solo sono rari, ma oramai per lo più dimenticati. Alcuni di essi sono difficilmente documentati su Internet, ma sono tutti pezzi di un puzzle importante nella storia di Apple.

Apple Cluster Controller (1983)

Trenta anni dopo la sua presentazione, l’Apple Cluster Controller rimane uno dei pezzi più rari da trovare, che Apple abbia mai prodotto. Serviva da gateway tra i computer Apple (in particolare Lisa all’epoca) e i sistemi mainframe IBM. Un modello di Cluster Controller consentiva ad un massimo di sette computer Apple, di connettersi ad una rete IBM 3270, il che richiedeva un processo intelligente di conversione del protocollo. Come tale, il Cluster Controller possedeva una propria CPU, essendo considerato quindi un computer in miniatura. Purtroppo le specifiche tecniche di questa unità sono difficili da reperire. Apple rilascio’ sempre nel 1985, un altro prodotto ultra raro con uno scopo simile: il Convertitore di protocollo AppleLine, che permetteva ad un singolo Lisa, Mac o Apple II, di connettersi ad una rete IBM 3270. Entrambi risultano talmente rari, che al momento è difficile trovare dei collezionisti che posseggano entrambi gli oggetti. Le uniche menzioni si trovano soltanto su articoli presenti in vecchie riviste. Anche i manuali sono difficili da trovare (quindi se ne avete uno, fatemelo sapere).

Apple Presentation System (1994)

L’Apple Presentation System convertiva il segnale da VGA in COMPOSITO e SUPER VIDEO (S-VHS), dando la possibilità di videoregistrare il lavoro che si faceva al computer, oppure di proiettarlo tramite un video proiettore, o addirittura di riprodurlo su di un televisore, anche di grande formato. L’azienda che produceva tale accessorio, era la Focus Enhancements per la precisione. Inoltre inclusi nella confezione, venivano forniti tutti i cavi necessari per il collegamento ad un registratore CD-ROM multimediale.

AppleColor Monitor 100 (1984)

Sebbene gli utenti dell’Apple II potevano utilizzare un normale televisore come display, l’immagine che ne usciva risultava sfocata e piena di interferenze. Molti utenti quindi, si affidarono alla connessione video composita, che risolveva gran parte di quella confusione. Poi c’era chi cercava il massimo estremo; per questa speciale classe di utenti, che ha esigeva nitidezza assoluta su di un display a colori, Apple mise sul mercato AppleColor Monitor 100 abbinato ad una scheda video RGB. Entrambi gli articoli furono ritenuti di nicchia e di conseguenza molto costosi per quegli anni, causa per cui ad oggi sembrano esistere veramente pochissimi esemplari. AppleColor Monitor 100 presentava un’immagine nitida perché utilizzava una connessione video RGB che separava i singoli segnali video su cavi diversi, in modo che non interferissero elettronicamente tra loro quando combinati insieme (connessione video composita). Un’altra caratteristica unica nel suo genere, era la regolazione angolare motorizzata. Con la semplice pressione di un pulsante, gli utenti potevano inclinare il monitor verso l’alto o verso il basso. Nessun monitor marchiato Apple fino a quel momento, possedeva un display motorizzato; l’Apple Monitor II dall’aspetto simile invece, consentiva agli utenti di regolare manualmente l’inclinazione dello schermo.

Apple TechStep (1991)

Nel 1991, Apple rilascio’ uno speciale strumento diagnostico chiamato TechStep, che permetteva ai tecnici Apple di risolvere i problemi relativi all’hardware Macintosh. Il prodotto consisteva in un piccolo dispositivo portatile con uno schermo LCD monocromatico a 4 righe da 16 caratteri e un tastierino numerico. TechStep ospitava delle cartucce ROM intercambiabili, contenenti del software che veniva utilizzato per diagnosticare eventuali problemi presenti su determinati prodotti Apple. Di tutti i prodotti menzionati in questo articolo, TechStep è il più documentato online, anche se non essendo mai stato messo a disposizione dei normali consumatori, non ha mai ottenuto una distribuzione diffusa e per questo molto raro da trovare.

Apple II Video Overly Card (1989)

In un articolo presente sulla rivista InCider del 1989, Apple dichiarava che la Apple II Video Overlay Card poteva considerarsi l’hardware più complesso che avesse mai prodotto (fino a quel momento). Questo perché conteneva un duplicato completo dei circuiti video di Apple IIgs, insieme a componenti video aggiuntivi per gestire l’input e l’output di video NTSC di alta qualità. Tale circuito permetteva agli utenti di comporre e sovrapporre testo e grafica, attraverso una sorgente video live e di predisporre tali tracce per la registrazione. Tutto questo pero’ non avveniva tramite un processo di digitalizzazione del video, ma precisamente tramite il segnale video che veniva mixato alla grafica generata dal computer, tramite la scheda del video overlay. Il prezzo elevato di questo apparecchio (549 dollari, equivalenti a 1030 dollari di oggi), il pubblico di destinazione abbastanza limitato e soprattutto il fatto che sia stato commercializzato soltanto nel periodo finale di Apple II, limitarono drasticamente le vendite, rendendolo piuttosto raro e dimenticato, ai giorni nostri. 

Gianluca Fasoli

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