Mentre la strategia degli accessori Apple è più ambiziosa che mai, il consenso dell’azienda per questi gadgets ha un pregresso storico importante. Proprio come i prodotti principali, gli accessori vanno e vengono con le stagioni e, dopo qualche anno i cassetti della scrivania ne diventano sempre più colmi. Navigare nei meandri della gamma di accessori Apple, rivela un avvolgente e sorprendente assortimento di prodotti. Dalle custodie, ai cavi, ai caricabatterie, ecc.

Chiavetta USB Lion OS X

OS X Lion fu la prima versione del sistema operativo desktop di Apple ad essere rilasciata dopo l’avvento dell’App Store, e anche la prima versione di OS X non distribuita su DVD. Per soddisfare gli utenti che non erano in grado di eseguire l’aggiornamento tramite download digitale, Apple offrì la chiavetta USB OS X Lion per effettuare direttamente l’upgrade. (2011 / 2012)

Sicuramente questa opzione costava il triplo rispetto al metodo tradizionale del download…69 dollari della chiavetta contro i 29 dollari della versione presente su App Store. Sebbene questo sistema su pen drive non fu più disponibile per le versioni successive di OS X, Apple utilizzò questa soluzione per le prime unità di MacBook Air, prima dell’avvento relativo all’ OS X Lion.

Auricolare Bluetooth e cavo da viaggio per iPhone

Come con l’iPad alcuni anni dopo, Apple sperimentò diversi accessori insoliti per iPhone, per il periodo in cui debuttò (2007). Uno dei più interessanti fu l’auricolare Bluetooth, che oggi è stato ampiamente surclassato dalle ormai famosissime AirPods.
A differenza di AirPods però, l’auricolare Bluetooth fu progettato inizialmente per effettuare chiamate e non per ascoltare musica o utilizzare Siri. Poiché l’auricolare era fornito con nessun tipo di custodia di ricarica, Apple forniva in bundle (e successivamente venduto separatamente), un cavo da viaggio che permetteva di caricare contemporaneamente sia il telefono che l’auricolare.
Apple interruppe la commercializzazione di questo accessorio nel 2009, lasciando però in commercio il cavo da viaggio fino al 2011.

Custodia in pelle per iPod e iPod nano

Quando Steve Jobs presentò l’iPod Hi-Fi all’inizio del 2006, annunciò anche una linea di custodie in pelle per iPod nano di prima generazione e iPod di quinta generazione. Realizzate in pelle italiana con l’interno in microfibra, entrambe le custodie venivano vendute al prezzo di 99 dollari.
A differenza delle custodie in pelle per iPhone, quelle per iPod furono disponibili soltanto in nero e progettate per proteggere il tuo iPod soltanto durante il viaggio e non durante l’utilizzo. Un piccolo nastro nella parte superiore della custodia consentiva di estrarre facilmente l’iPod, o quanto bastava per visualizzarne lo schermo. Visto lo scarso successo di questi accessori, esclusero successivamente dalla produzione, le custodie per iPod classic finale o per iPod nano di seconda generazione.

Kit di collegamento stereo AirPort Express con cavi Monster

Quando AirPort Express fu lanciato nel 2004, fu anche il primo router Apple a supportare AirTunes (in seguito AirPlay), un sistema semplice per riprodurre musica in streaming in modalità wireless in casa. Per semplificare il processo di configurazione, Apple offriva un kit di collegamento stereo opzionale AirPort Express da 39 dollari.
Il kit comprendeva un cavo audio stereo mini jack / RCA Monster, un cavo audio Toslink digitale mini jack / ottico Monster, e una prolunga per il cavo di alimentazione AirPort Express. Collegando lo stereo ad un AirPort Express, si disponeva immediatamente di un sistema di streaming musicale.
Nel 2012, Apple riprogettò AirPort Express ma non rilasciò un kit stereo simile, per il nuovo modello.

Supporto inclinabile e girevole per eMac

Anche durante ilperiodo della sua commercializzazione, l’eMac era un articolo relativamente oscuro nella gamma Mac di Apple. Questo computer veniva venduto principalmente ad istituti scolastici e alla fine diventò l’ultimo membro della famiglia Mac, che possedesse un display CRT.
Apple inserì nella sua catena di accessori, un insolito supporto inclinabile e girevole per eMac, che sollevava la macchina di circa 8 centimetri dalla base del tavolo, soddisfacendo così gli standard di certificazione ergonomici europei.
Per quanto riguarda il settore dell’istruzione, L’eMac fu sostituito da una versione speciale di iMac nel 2006.

Apple Studio Display (schermo piatto da 15 pollici)

Mentre molti utenti Mac di lunga data ricorderanno i grandi display CRT Studio di Apple, dobbiamo far presente che il cambio di marcia ebbe inizio in realtà nel 1998, con un display LCD oramai dimenticato. L’Apple Studio Display a schermo piatto da 15 pollici era formato da una scocca traslucida di color blu scuro, che all’epoca non assomigliava a nessuno degli altri prodotti Apple, ma anticipò in un certo senso, il design di iMac G3.
Il display fu aggiornato nel gennaio 1999 quando fu riprogettato utilizzando una combinazione di colori ottimizzata per abbinarla cromaticamente, alla torre Power Mac G3 blu e bianca. L’intera linea di Studio Display fu ridisegnata e ampliata nel 2000.
Mentre gli accessori sopra menzionati rappresentano prodotti relativamente recenti, Apple produsse accessori per i suoi computer, sin dai tempi di Apple II. Mentre alcuni sono stati dimenticati, altri verranno ricordati come utili e insostituibili. Chi potrebbe dimenticare la cover antiurto per iPhone 4 o i classici auricolari bianchi per iPod ?

Adattatore Lightning / Micro USB

L’iPhone 5 fu il primo dispositivo iOS a sostituire il familiare connettore a 30 pin per la ricarica e la sincronizzazione, a favore della porta Lightning. Contemporaneamente alla presentazione del telefono nel settembre 2012, Apple mise in commercio anche l’adattatore Lightning / Micro USB per il mercato europeo.
Il dongle servì a placare una strana diatriba originata dalla legislazione UE, che rendeva necessario per tutti gli smartphone offrire una connessione micro USB. Nel novembre 2012, Apple rese disponibile questo adattatore, anche per i clienti degli Stati Uniti. Sul sito Web di Apple è ancora possibile acquistarlo, al prezzo di 19 dollari.

Gianluca Fasoli

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